Seguire un attacco su Raitre

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Ieri sera mi sono messo a seguire il vortice di notizie che arrivava da Monaco, comprensibilmente in ansia, come potrete immaginare. Non è che Monaco da Francoforte sia proprio dietro l’angolo, ma una cosa così su suolo tedesco in anni recenti non si era mai vista, e si veniva da Bataclan e da Bruxelles e da Nizza – e insomma, potete capire.

Ho seguito principalmente tre cose: la diretta del TG3, quella di ARD (aka Das Erste, praticamente la Raiuno tedesca), e gli aggiornamenti su Facebook e Twitter. Un paio di cose interessanti, in mezzo alla concitazione e all’ansia, le ho notate.

Ad esempio, le foto e i video.

Quasi subito hanno iniziato a girare immagini del centro commerciale in cui ha avuto luogo l’attacco, rilanciate da buona parte della stampa. Poco più tardi di quasi subito, però, si è anche capito che quelle immagini erano false, roba che non c’entrava niente ma data per buona nell’isteria collettiva.

Ora, la cosa che ho pensato mentre quei filmati venivano mandati dalle tv è stata “ma se lo so io che sono bufale, vuoi che non lo sappia una redazione di un telegiornale?”. E mi è venuto il sospetto che magari lo sapessero, ma che alla fine dai, sono scene d’impatto e sembrano vere, quindi chi se ne fotte.

Il TG3 quelle immagini le ha trasmesse.

ARD no.

Sui social, poi, molti hanno postato i tweet e gli status della Polizia di Monaco, che pubblicava aggiornamenti – in più lingue, tra l’altro – a cadenza molto ravvicinata.

Uno degli status pubblicati invitava le persone a non condividere online video e foto, per evitare di aiutare in alcun modo gli assalitori – questo qui:

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ARD (e la stragrande maggioranza dei media tedeschi) non ha mostrato nulla, e anzi alcuni italiani a Monaco intervistati da Canale 5 e altre reti dicevano che seguivano la vicenda sui siti nostrani perché “i media tedeschi rispettano l’embargo e quindi non sappiamo nulla”.

Le tv italiane, invece, alè.

E per carità, io lo capisco che un attentatore tedesco in terra tedesca è difficile che si metta sul telefonino a controllare cosa dice Repubblica.it, ma è anche vero che nelle dinamiche dell’informazione, oggi, barriere linguistiche/nazionali di questo tipo non esistono più, e le gallery postate a Milano o Sydney vengono riprese e rilanciate in cinque minuti a Berlino o New York. Quindi, ecco: se quelli che stanno cercando di risolvere questa cosa pazzesca e assurda ti dicono che, forse, è meglio se non diffondi informazioni che in qualche modo possono dare una mano a chi sta andando in giro a sparare alla gente, magari anche se non ti trovi proprio in loco stalli a sentire.

Un altro tweet della Polizia di Monaco chiedeva di evitare di lanciarsi in speculazioni e ipotesi prive di fondamento, visto che praticamente non si sapeva nulla di chi fosse l’assalitore, se ce ne fossero altri, quale fosse la matrice dell’attacco.

Sui media italiani parecchi ospiti già costruivano ardite architetture analitiche che collegavano Isis, Nizza, la Turchia e Monaco di Baviera, l’ondata del terrore islamista, “siamo in guerra” – con addirittura alcuni esperti che si dicevano sicuri dello stampo islamico dell’attentato grazie a fonti superaffidabili che poi uno vede meglio e scopre che è un post di Magdi Allam.

Su ARD, due giornalisti in collegamento da Monaco che ripetevano quanto comunicato dalla polizia, la diretta della conferenza stampa del portavoce e un esperto a Berlino che commentava le notizie divulgate dal Ministero dell’Interno.

Ora, io non è che voglio strumentalizzare una tragedia come quella di ieri per tirare in ballo il solito discorso del declino dell’informazione italiana, però datemi retta: quando capitano cose del genere, se potete seguite altro. Se pure Rai News, Repubblica, Mentana o Berlinguer non sono distinguibili dalla Bild, non c’è speranza.

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Un pensiero su &Idquo;Seguire un attacco su Raitre

  1. Stessa e identica cosa che è successa la notte del Bataclan (il corriere dava 150 morti venerdì sera, mentre Le Monde neppure 80, quando ce ne furono 130 in totale), e a Nizza (il corriere parlava verso mezzanotte di “presa di ostaggi”)….

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