Tre puntualizzazioni

Family-day

Dunque, visto che sui social i post in materia si sprecano, mettiamo in chiaro un paio di cose.

1. Smontare il dato dei due milioni al Circo Massimo va benissimo, ma non è questo il punto.

2. Fare i confronti fra le piazze di sabato scorso (“un successo”) e quella di oggi (“un flop”) va benissimo, ma – di nuovo – non è questo il punto: i diritti sono diritti proprio perché sono prerogative che non dipendono da cosa pensa la maggioranza delle persone. Usare la quantità di gente in piazza come argomento per spiegare che la percezione di un dato tema è diversa nella società, nel famigerato “paese reale”, rispetto a quella nelle istituzioni o nella politica – magari più “avanti” – è una cosa, farlo per distribuire torto o ragione tutta un’altra. Sbagliata.

3. Se il vostro bersaglio polemico preferito, riguardo alla piazza di oggi, è l’ipocrisia di chi ci va, che magari difende a parole la famiglia tradizionale e intanto c’ha l’amante o è divorziato o è sposato a Las Vegas, secondo me non avete capito bene i termini della questione. Il problema non è che sono ipocriti. Il problema è quello che dicono.

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3 Pensieri su &Idquo;Tre puntualizzazioni

  1. tutto molto giusto. Ma in un paese retrivo e stupido come il nostro, è confortante sapere che i fanatici omofobi convinti che il diritto all’amore e ai figli di chiunque leda il loro diritto di picchiare i figli, stuprarne i cervelli, reprimerli, spingerli al suicidio se non sono sessualmente in linea, e perpetrare crimini e buffonate a ripetizione, che questa marmaglia sia meno di quanto annunciato.
    Per amor di verità sono convinto che la propensione dei genitori a distruggere i figli abbia a che fare col narcisismo, l’indifferenza o il desiderio di plasmare a propria immagine, con la sopraffazione e il ricatto affettivo verso i deboli. E tutto ciò non migliorerà nelle eventuali famiglie gay. Insomma, non gay, ma nate da unioni omosessuali. A parte che ci sono mille ragioni politiche che potrebbero far saltare l’approvazione di quello che è assodato in ogni paese civile. Cosa tanto più grave in quanto l’occidente, sempre più antidemocratico, violento e sfruttatore, si lascia preferire a certi posti di merda abitati da barbuti coglioni ( non gli hipster, anche se la descrizione calza) solo per un rispetto formale della cosiddetta libertà. Una libertà così miserabile che non sarebbe tale se non esistessero paesi dove si lapida, si tortura, si castra, si impicca chi è diverso dalle prescrizioni di libri sacri con i quali sento il dovere di pulirmi il culo. dhttp://casalingomoderno.com/2016/01/30/e-il-family-day-dove-sono-i-miei-cioccolatini-cazzo/

    • Certo che è confortante. Poi per me possiamo esser tutti d’accordo che la famiglia è una roba brutta, basta che tutti quanti abbiano accesso, se lo vogliono, a questa roba brutta.

      • Infatti è quello che ho scritto nel mio pezzo. Che i gay affrontino un calvario chiamato famiglia se ne hanno voglia. Non volevo essere razzista come quando si sente dire che i negri hanno il ritmo nel sangue. E le mie affermazioni non c’entrano con i diritti sacrosanti di ogni cittadino.

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