Previsione con la palla di vetro incrinato

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In questa ultima settimana di campagna elettorale, come noto, i sondaggi in Italia non possono essere diffusi – a meno che non utilizzino stratagemmi nominalistici – mentre oltre frontiera qualcosa viene detto.

Per quel che vale, però, una previsione la azzarda anche questo blog, e ipotizza uno scenario più o meno di questo tipo: PD intorno al 34%, M5S sul 25% e non oltre, FI facciamo 22%, Lega e NCD entrambi fra 4 e 5%, Scelta Europea e Tsipras fra il 2 e il 4%. Il resto da spalmare un po’ sugli altri e un po’ su questi sette, con qualche aggiustamento senza però grandi modifiche alla tendenza generale.

Certo, probabilmente questa previsione è viziata da un pizzico di wishful thinking, ma se dipendesse da quello SE sarebbe ampiamente sopra la soglia, e Tsipras no.

Certo, uno va a leggersi i programmi, e rimane un po’ così.

Certo, Martin Schulz è quel che è, e comunicativamente la sua campagna è stata tutta una ripetizione in forme più o meno snervanti di “No all’Europa delle banche, sì all’Europa dei cittadini” – inseguendo Tsipras dove il greco è troppo avanti, mentre forse si potrebbe provare per una volta a inseguire Verhofstadt, il liberale vincitore di tutti e tre i confronti tv.

Certo, è piuttosto deprimente pensare che purtroppo anche stavolta, forse ancora più che in passato, le elezioni europee serviranno solo a rivelare i rapporti di forza nel panorama politico interno. E da questo punto di vista è bene essere chiari: per Renzi un distacco PD-M5S dai sei-sette punti in su è una vittoria, dai quattro in giù quasi una sconfitta. Fra i quattro e i sei, invece, più o meno ancora palla al centro.

Comunque: se alla fine la previsione di questo blog risulterà clamorosamente sbagliata, il tenutario autorizza preventivamente allo sfottò, anche feroce, tutti quelli che avranno mostrato una capacità di vaticinio più affidabile.

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3 Pensieri su &Idquo;Previsione con la palla di vetro incrinato

  1. D’accordissimo. Lo dico sottovoce, ma già da qualche settimana ho inserito una sorta di filtro cognitivo che mi impedisce di ascoltare o leggere gli slogan del PSE. Slogan che comunque sono quelli contenuti nei pieghevoli del PD che distribuisco, a partire dal «più tasse alle banche» (e pazienza se poi le stesse banche si rifanno sul correntista). Siamo in campagna elettorale e va bene così, ma il tema generale, lo dico da rosapugn(ett)ista deluso, è quello dell’alleanza socialisti-liberali.
    Sui numeri non mi esprimo ma ho un po’ di strizza.

    • Sì, anche io vivo quel tipo di dissociazione, ormai. Capisco questa cosa di “coprirsi a sinistra”, però che diamine.
      Sui numeri probabilmente – anzi, sicuramente – la vedo troppo rosea, ma diciamo che oscillo fra amici del partito in Italia (che mi dicono che c’è davvero da aver paura) e gli status di Cerasa su Fb, che invece sembrano indurre a un sostanziale ottimismo.
      Anzi, ti dirò, inizio anche a pensare che forse M5S non solo non lo supera, il 25%, ma magari non ci arriva neanche.

  2. Pingback: Pensierini sparsi su un risultato rotondo | Sutasinanta

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